Info meteo prossimi giorni

Le giornate iniziano ad aprirsi con mattinate frizzantine nelle primissime ore, che però poi lasciano spazio a un buon sole. Anche domani le temperature non subiranno grosse variazioni, ci stiamo lentamente avvicinando alle medie del periodo, mentre per il freddo degno di questo nome bisognerà, come già scritto, aspettare almeno il 23-25 del mese. La settimana prossima invece sarà il cielo ad essere un po’ disturbato, già a partire dalla domenica. Maggiori dettagli con l’edizione del sabato… a domàn!

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Almanacco

Oggi, 15 novembre 2012, San Alberto Magno, Vescovo e Dottore della Chiesa.

Il sole è sorto alle 6.59 e tramontato alle 16.49. Dal punto di vista astrologico ora si trova nello Scorpione.

La Luna è crescente, dopo la Luna nuova di martedì 13, ed il primo quarto si compirà martedì 20 alle 15.31.

Temperatura minima di 4,6°, massima di 12.5°. Vento debole da nordovest, con punta massima di 14,4 Km/h registrata alle ore 13.11.

Per la giornata di domani non si prevedono variazioni di rilievo.

 

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Break di metà settimana

Dal punto di vista meteo tutto procede come previsto. Abbiamo temperature gradevoli, umidità residua e qualche foschia mattutina e serale. Situazione che, come detto, si manterrà sicuramente fino al week, ma possiamo sbilanciarci nel dire che andrà anche oltre, rispondendo così alla ormai famosa legge della persistenza. Possibili cambi solo dopo il 20 novembre, più facilmente addirittura dopo il 23… Staremo a vedere.

 

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…altri proverbi novembrini

“Soto la neve: pan. Soto l’aqua: paltan”

“Tore el ben quando el vien”

“Na faliva de senare basta a brusar na casa”

“vale de pì uno a fare che zento a comandare”

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Rosso di sera…

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…bel tempo si spera!

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L’estate di San Martino

“La neve era di già in terra (ora parlo di quasi duemila anni addietro) e il cavallo, ferrato a ghiaccio, vi stampava in doppia fila le sue orme, mentre il cavaliere si stringeva nel suo mantello, che in quel momento, dico con quel gran freddo, non avrebbe barattato con la porpora dell’imperatore. Il cavaliere era Martino, e camminava per tornarsene alla sua casa, distante ancora poco meno di quattro giorni. Ravvoltolato fino agli occhi in quel suo mantello, pensava per gusto alla sua casa, al suo tiepido letto, quand’ecco davanti a lui un povero vecchio, talmente povero che con quel freddo, fra quella neve, non aveva un cencio che gli coprisse le spalle. San Martino (si capisce bene ch’io discorro di lui) non era ancora santo, e neppure cristiano (studiava, sì, per diventare un giorno cristiano), ma il cuore era quello: tira la briglia al cavallo; si leva il mantello, lo addoppia, agguanta la spada, la pianta nel mezzo e zac! Di un pastrano ne venne due. Era una bell’opera di misericordia, e Colui che tiene conto del bicchier d’acqua; che dirà ai misericordiosi: “Ero ignudo e voi mi avete vestito”; volle subito ricompensarla, dimostrando quanto gli fosse gradita: nell’atto stesso che il soldato porgeva al povero la metà del suo mantello, tutta la neve che era in terra disparve, la terra si rasciugò, l’aria si fece calda, le piante sparsero la foglia, gli uccelli si misero a cantare: insomma una vera estate in pieno novembre. Martino credeva di sognare…”

L’Estate di San Martino è legata a questa leggenda del Santo di origine ungherese, che visse nel corso del IV Secolo dopo Cristo, fu Vescovo di Tours, e fondò il primo monastero databile in Europa. Per la sua opera di evangelizzazione, fu popolarissimo in tutta Europa, e poi nelle Americhe, dove migliaia di villaggi e paesi portano il suo nome. Non è chiaro quando sia nata la leggenda del mantello, né quando sia stata associata dalla memoria popolare e contadina al periodo di bel tempo che spesso insorge nel corso della seconda decade del mese di Novembre. E’ probabile che risalga a tempi antichissimi, di poco seguente alla morte del Santo, e che si sia diffusa poi rapidamente in tutta Europa, tanto che l'”Estate di San Martino” è conosciuta praticamente ovunque, e perfino negli Stati Uniti, dove questo periodo di intervallo di bel tempo viene definita “Estate Indiana”.

Il meteorologo Francesco di Franco riteneva che la comparsa di periodi anticiclonici in date fisse corrispondesse all’attraversamento da parte del nostro pianeta di polveri cometarie, in questo caso dello sciame meteorico delle Leonidi, che raggiunge il suo massimo attorno al 17 Novembre, e le cui polveri in atmosfera potrebbero essere una causa di questi rinforzi anticiclonici.
Al di là di tutte le leggende e possibili spiegazioni scientifiche, se andiamo ad esaminare le condizioni climatiche degli ultimi 100 anni, nel periodo compreso tra l’11 ed il 20 Novembre, notiamo come l’Estate di San Martino dal punto di vista statistico è sicuramente qualcosa di più di un detto popolare. In un numero assolutamente rilevante di casi, nella seconda decade di Novembre, prende piede l’espansione dell’Anticiclone dalle Baleari verso tutto il Mediterraneo. E’ evidente quindi che l’Estate di San Martino presenta un fondo di verità forse inaspettato. Ed anche in quest’anno del Signore 2012 si ripeterà ancora. L’11 novembre 2012 però sarà ricordato come un giorno particolarmente piovoso, ma lo chiudiamo cercando di sorridere: che sia stato il classico “temporalone estivo”?

La nebbia a gl’irti colli
piovigginando sale,
e sotto il maestrale
urla e biancheggia il mar;

ma per le vie del borgo
dal ribollir de’ tini
va l’aspro odor dei vini
l’anime a rallegrar.

Gira su’ ceppi accesi
lo spiedo scoppiettando:
sta il cacciator fischiando
su l’uscio a rimirar

tra le rossastre nubi
stormi d’uccelli neri,
com’esuli pensieri,
nel vespero migrar.

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Previsioni dal 10 al 16 novembre 2012

nuvole e cielo

Meteocereda, edizione del sabato. Come largamente anticipato, questo week end sarà contraddistinto da condizioni meteo tipicamente autunnali, con piogge anche forti tra la serata di oggi e per le successive 24 ore. Farà seguito una breve pausa e poi pioggerelle intermittenti a fine lunedì/inizio martedì. Successivamente il tempo volgerà al bello per il resto della settimana, con temperature miti per un periodo che si preannuncia abbastanza lungo, e scarsa escursione termica tra giorno e notte (acuita però dall’umidità accumulatasi). Foschie e piccole nebbie nelle ore mattutine e serali.

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Info meteo prossimi giorni

Come anticipato la scorsa settimana, anche in questo week end vedremo un marcato peggioramento delle condizioni meteo. Nubi e pioggia sabato 10, in intensificazione (come domenica scorsa) nella giornata di domenica 11, con venti in pianura inizialmente moderati da est-nordest, ma in progressivo rinforzo con disposizione da sud-sudovest (scirocco). Questo porterà ad un aumento delle temperature, anche di 5° oltre le medie stagionali, per tutta la prossima settimana. A domani per le altre previsioni.

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Venti d’Autunno

“Il vento. Soffia senza sosta attraverso le strettoie del monte Amàno come dalla gola di un drago e si abbatte sulla nostra pianura con violenza dissecando l’erba e i campi. Spesso per la maggior parte della primavera e dell’autunno. Il vento ha una sua voce, continuamente modulata. A volte è un lungo lamento che sembra non doversi placare mai; altre volte è un sibilo che s’insinua di notte nelle crepe dei muri, nelle fessure tra i battenti delle porte e gli stipiti. A volte è un rombo che porta con sé l’eco del tuono sui monti… Un suono che ti penetra e fa vibrare ogni fibra del tuo corpo. I vecchi dicono che quando il vento romba a quel modo qualcosa di straordinario sta per accadere.” (L’armata perduta, Valerio Massimo Manfredi).

Nelle nostre zone il vento in Autunno spesso è assente, l’alta pressione ristagna e, col fenomeno dell’inversione termica (il freddo “cade” al suolo, perchè più pesante dell’aria calda), regnano le nebbie. Ma poi il vento arriva: freddo da est (bora), umido da ovest, caldo da sud (scirocco). E si innescano battaglie a volte semplici, a volte potenti, a volte “storiche” (come quando il 24 novembre 2005 e 2008 il vento da est fu così forte da portare la neve a quote basse!). Il vento è più presente invece con la Primavera, ed infatti è sempre foriero di cambiamenti: spazza via le nebbie, porta nuvole, piogge, sereno, freddo, caldo…

“Soffiasse davvero quel vento di scirocco e arrivasse ogni giorno per spingerci a guardare dietro alla faccia abusata delle cose, nei labirinti oscuri delle case, dietro allo specchio segreto d’ogni viso… dentro di noi.” (Scirocco, F. Guccini)

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Le dita della Strega

Ingredienti: 100 gr burro, 280 gr farina, 100 gr zucchero a velo, 1 cucchiaino lievito, 1 pizzico di sale, 1 uovo, 1 bustina vanillina e 1 mandorla per ogni biscottino.

Procedimento: in una ciotola capiente ponete la farina, il burro freddo tagliato a pezzetti, l’uovo, lo zucchero al velo, la vanillina il sale e il lievito; impastate gli ingredienti nella ciotola fino ad ottenere una palla, poi continuate ad impastare su di una spianatoia fino a che l’impasto non risulti liscio e omogeneo .
Ottenuto l’impasto per i biscotti, formate un salsicciotto, dividetelo in pezzetti del peso di circa 25 gr l’uno, fino ad ottenere circa 20 pezzetti. Lavorate ogni pezzetto con i palmi delle mani trasformandolo in un bastoncino della lunghezza di circa 10-12 cm.
Sagomate le nocche delle dita, rigatele leggermente con un coltellino dalla lama liscia e assottigliate la pasta appena prima e dopo di esse. Sull’estremità delle dita, adagiatevi una mandorla spellata, pressandola leggermente: fungerà da unghia; adagiate le dita delle streghe su di una teglia precedentemente foderata con carta da forno, lasciando uno spazio tra l’una e l’altra di circa 3 cm. Infornate i biscotti a 180° C in forno già caldo, per circa 20 minuti, dopodiché estraete le dita della strega e lasciatele raffreddare. Una volta raffreddate, sicuramente noterete che qualche mandorla si staccherà dalla sommità dei biscotti: per fissarle più saldamente, intingete la parte della mandorla che poggiava sul biscotto nella marmellata e quindi riposizionatela nel posto originario. Lasciate asciugare e le dita della strega saranno pronte per essere gustate! Buon appetito!!!

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