Venti d’Autunno

“Il vento. Soffia senza sosta attraverso le strettoie del monte Amàno come dalla gola di un drago e si abbatte sulla nostra pianura con violenza dissecando l’erba e i campi. Spesso per la maggior parte della primavera e dell’autunno. Il vento ha una sua voce, continuamente modulata. A volte è un lungo lamento che sembra non doversi placare mai; altre volte è un sibilo che s’insinua di notte nelle crepe dei muri, nelle fessure tra i battenti delle porte e gli stipiti. A volte è un rombo che porta con sé l’eco del tuono sui monti… Un suono che ti penetra e fa vibrare ogni fibra del tuo corpo. I vecchi dicono che quando il vento romba a quel modo qualcosa di straordinario sta per accadere.” (L’armata perduta, Valerio Massimo Manfredi).

Nelle nostre zone il vento in Autunno spesso è assente, l’alta pressione ristagna e, col fenomeno dell’inversione termica (il freddo “cade” al suolo, perchè più pesante dell’aria calda), regnano le nebbie. Ma poi il vento arriva: freddo da est (bora), umido da ovest, caldo da sud (scirocco). E si innescano battaglie a volte semplici, a volte potenti, a volte “storiche” (come quando il 24 novembre 2005 e 2008 il vento da est fu così forte da portare la neve a quote basse!). Il vento è più presente invece con la Primavera, ed infatti è sempre foriero di cambiamenti: spazza via le nebbie, porta nuvole, piogge, sereno, freddo, caldo…

“Soffiasse davvero quel vento di scirocco e arrivasse ogni giorno per spingerci a guardare dietro alla faccia abusata delle cose, nei labirinti oscuri delle case, dietro allo specchio segreto d’ogni viso… dentro di noi.” (Scirocco, F. Guccini)

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Una risposta a Venti d’Autunno

  1. Marisa scrive:

    Ringrazio il mio collega per questa carrellata sul vento, apprezzo la poesia delle citazioni…

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