
“L’interprete è a metà tra cantante e attore, in fondo le canzoni sono delle piccole sceneggiature. Il loro miracolo è intrappolare in soli tre minuti, una storia. Dentro ci sono le nostre vite, ci accompagnano, scandiscono il tempo, ci ricordano un momento preciso, una fase della nostra sistenza, dove stavamo e con chi. I nostri incontri i luoghi che abbiamo visitato. Amori che sono nati, amori che sono finiti. Persona che abbiamo conosciuto, persone che abbiamo perso.”
(Fiorella Mannoia)
Tra musica e memoria c’è un rapporto molto stretto che coinvolge tutti i sensi ad ogni età, ma ancora più in particolari momenti della vita. Tutti abbiamo una canzone che risveglia un particolare ricordo, un fatto specifico, persone, periodi o momenti felici o tristi. A volte basta ascoltare poche note di un brano musicale, o leggere la notizia di un artista scomparso, per venire catapultati indietro di decenni, come si fosse in una macchina del tempo. I ricordi legati alle canzoni non riguardano solo musica, parole e note perché, quando ascoltiamo un brano musicale, il cervello elabora una serie di collegamenti con ciò che stiamo vivendo. Oltre a concentrarci su armonie, melodie ed artisti che interpretano i brani, quando ascoltiamo una canzone ci sono atmosfere, odori e colori, un mondo di emozioni memorizzati nella nostra mente che diventano parte della nostra identità personale. Oggi siamo travolti da flussi infiniti di informazioni, stimoli, immagini e suoni che arrivano da tv, smartphone e dispositivi tecnologici. Vanno di moda i meme da milioni o miliardi di click, tormentoni. Eppure e per fortuna, ci sono volti, luoghi, situazioni, cose ed esperienze della vita reale che oltre ad influenzarci e condizionarci, rimangono fisse in noi, nel bene e nel male. Di sicuro c’è molta memoria nella musica che l’uomo crea ed ascolta. Le statistiche indicano come le canzoni più ascoltate siano quelle di artisti famosi o che hanno avuto molto successo in passato. Per capire perchè il rapporto tra musica e memoria é così speciale bisogna comprendere come i ricordi vengono memorizzati dall’uomo. Secondo gli scienziati la musica ha un ruolo evolutivo, si tratta però di capire perché, specialmente negli anziani, le sensazioni legate alle canzoni sono immagazzinate e recuperate nel tempo più facilmente dei fatti reali. Una ipotesi è che i ricordi legati alle canzoni siano più limpidi perchè riguardano una fase importante della vita giovanile e adolescenziale in cui per la prima volta vengono provate esperienze emotive.
Nella sua evoluzione l’uomo memorizzava i suoni principalmente in relazione al pericolo per sfuggire agli animali o a disastri ambientali, poi, prima dell’invenzione della scrittura, la memoria delle storie epiche veniva affidata alle tradizioni orali attraverso i versi cantati. Oggi la musica evoca esperienze tipicamente positive. I ricercatori hanno scoperto che musica e ricordi sono immagazzinati nella stessa regione del cervello, che poi è anche quella che si deteriora più lentamente. La musica è un importante stimolo cerebrale per la cura dell’Alzheimer e di altre malattie degenerative e può aiutare pazienti gravemente cerebrolesi a richiamare ricordi personali.
O forse, più “semplicemente”, la musica rimane nel Cuore.
La giornata di sabato finirà con tempo inconcludente e dubbioso.
Domani, domenica, il cielo continuerà ad essere in alternanza soleggiato e nuvoloso, scarsa ventilazione con foschie e nebbie verso sera. Lunedì parzialmente nuvoloso, con ancora nebbie e foschie nelle ore serali. Le temperature resteranno frescotte, con qualche gelata. Ventilazione a tratti fastidiosa. Martedì ancora poco nuvoloso, con ampi spazi di sereno, anche se saranno ancora presenti nebbie nelle ore più fredde. Temperature minime in leggero calo, ventilazione ancora irregolare. Per mercoledì, giorno dell’Immacolata Concezione, aumenteranno le nubi in cielo fino a farlo divenire tutto coperto da metà giornata. Ci saranno anche deboli precipitazioni, con gocce di pioggia e qualche fiocco di neve che farà la sua prima comparsa. Le temperature continueranno una sorta di inversione termica, sostanzialmente stabili da noi ma in leggero aumento in alto. Giovedì vedrà le nuvole allontanarsi, le temperature rimarranno stabili, con cifre piccole anche durante il giorno e sensazione di freddo, che si accentuerà venerdì, quando torneranno le gelate all’interno di un quadro interlocutorio, con cielo tranquillo.
“Dimenticare il dolore è difficilissimo, ma ricordare la dolcezza lo è ancora di più. La felicità non ci lascia cicatrici da mostrare. Dalla quiete impariamo così poco.”
(Chuck Palahniuk)