“Non c’è travestimento che possa alla lunga nascondere l’amore dov’è,
né fingerlo dove non è.”
François de La Rochefoucauld
Meteocereda, edizione del sabato. L’Inverno meteorologico ormai volge al termine: da mercoledì lascerà spazio alla Primavera. Nella tradizione Veneta, tra martedì e mercoledì, vi sarà il “batimarso” ed il “cào de l’ano”: nel calendario annuale infatti ci “celebra” in questo modo il risveglio della natura, con bambini ed adulti che fanno chiasso per scacciare il freddo torpore letargico. Siamo dentro un periodo dove tutto sembra esprimere un’esigenza di nascondersi: si è nascosto l’Inverno, si nasconderà la Primavera, si nasconde il cielo, il paesaggio e si nasconde anche la notte con la Luna e le stelle. Una situazione che è stabile, anche se con tante foschie e nebbie. Forse c’è più serenità, forse più tranquillità, forse è incoscienza… il tempo fa quello che si sente.
La prossima settimana sarà ancora simile: temperature fredde nelle prime notti, e poi un po’ in risalita. Le massime saranno sempre in doppia cifra. Di giorno ci sarà più sereno, in particolare mercoledì, complice il vento che spazzerà le nubi. Solo martedì le nubi saranno più pesanti, e poi torneranno meno minacciose alla volta di venerdì.
“Non sia mai ch’io ponga impedimenti
all’unione di anime fedeli: Amore non è amore
se muta quando scopre un mutamento
o tende a svanire quando l’altro s’allontana.
Oh no! Amore è un faro sempre fisso
che sovrasta la tempesta e non vacilla mai;
è la stella-guida di ogni sperduta barca,
il cui valore è sconosciuto, benché nota la distanza.
Amore non è soggetto al Tempo, pur se rosee labbra e gote
dovran cadere sotto la sua curva lama;
Amore non muta in poche ore o settimane,
ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio:
se questo è errore e mi sarà provato,
io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato.”
William Shakespeare
