“Non c’è riposo senza amore, non c’è sonno senza sogni d’amore;
il desiderio estremo è amore.”
Allen Ginsberg
Meteocereda, edizione del sabato (un po’ in ritardo…). Siamo entrati nell’ultima fase dell’Autunno, che terminerà il 21 Dicembre alle 10.44, ed è forse il momento di cercare un po’ di riposo, di silenzio, di tranquillità: nelle ultime settimane, infatti abbiamo visto nubi incessanti, piogge decise ed infine un freddo sereno, ma crudo. Si sente ora il bisogno di sedersi vicini, alimentarsi di piccoli gesti quotidiani, e lasciare spazio a qualche sogno da descrivere con parole grandi… c’è bisogno di sentirsi controllati, con la coscienza serena di chi non nasconde più nulla. Le brevi precipitazioni del sabato lasceranno quindi strascichi per la domenica, mentre da lunedì i cieli torneranno a mostrare il sole. Torneranno però anche le foschie basse nelle ore serali e mattutine, complice anche una ventilazione poco decisa, e soli spifferi da Est che manterranno le temperature minime notturne su livelli da “fresco”. La settimana si chiuderà così, senza scossoni, e fino a metà Dicembre non si intravedono tracce di dinamicità… vedremo.
Buona prima settimana dell’ultimo mese dell’anno ad ogni nostro affezionato lettore, ed un pensiero sentito nel silenzio a Te, che sai coccolare nel riposo!
“Anzitutto, ci colpisce sempre, e ci fa riflettere, il fatto che quel momento decisivo per il destino dell’umanità, il momento in cui Dio si fece uomo, è avvolto da un grande silenzio. L’incontro tra il messaggero divino e la Vergine Immacolata passa del tutto inosservato: nessuno sa, nessuno ne parla. E’ un avvenimento che, se accadesse ai nostri tempi, non lascerebbe traccia nei giornali e nelle riviste, perché è un mistero che accade nel silenzio. Ciò che è veramente grande passa spesso inosservato e il quieto silenzio si rivela più fecondo del frenetico agitarsi che caratterizza le nostre città, ma che – con le debite proporzioni – si viveva già in città importanti come la Gerusalemme di allora. Quell’attivismo che ci rende incapaci di fermarci, di stare tranquilli, di ascoltare il silenzio in cui il Signore fa sentire la sua voce discreta. Maria, quel giorno in cui ricevette l’annuncio dell’Angelo, era tutta raccolta e al tempo stesso aperta all’ascolto di Dio. In lei non c’è ostacolo, non c’è schermo, non c’è nulla che la separi da Dio. Questo è il significato del suo essere senza peccato originale: la sua relazione con Dio è libera da qualsiasi pur minima incrinatura; non c’è separazione, non c’è ombra di egoismo, ma una perfetta sintonia: il suo piccolo cuore umano è perfettamente «centrato» nel grande cuore di Dio. Ecco, cari fratelli, venire qui, presso questo monumento a Maria, nel centro di Roma, ci ricorda prima di tutto che la voce di Dio non si riconosce nel frastuono e nell’agitazione; il suo disegno sulla nostra vita personale e sociale non si percepisce rimanendo in superficie, ma scendendo ad un livello più profondo, dove le forze che agiscono non sono quelle economiche e politiche, ma quelle morali e spirituali. E’ lì che Maria ci invita a scendere e a sintonizzarci con l’azione di Dio.”
(ATTO DI VENERAZIONE ALL’IMMACOLATA A PIAZZA DI SPAGNA, DISCORSO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI, Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, Sabato, 8 dicembre 2012)
