Bel problema…

sard

Il 6 Novembre scorso, nel consueto break di metà settimana, abbiamo anticipato il transito dalle nostre parti di una piccola perturbazione che avrebbe fatto cadere qualche pioggia nel week end successivo (era il 9-10 Novembre). Scrivevamo che non si trattava di una vera e propria perturbazione (e così in effetti fu, per noi), ma nessuno, e men che meno chi scrive, avrebbe immaginato cosa sarebbe successo a quel piccolo nocciolo di aria fresca, originatosi da un distacco di aria artica sceso verso Sud… Si pensava che una volta entrato nel Mediterraneo si sarebbe in qualche modo “dissolto” nel nulla! Ed invece è accaduto l’imponderabile: una successione di eventi alquanto singolare. Quel nucleo infatti si è racchiuso in una bolla, e dopo il 10 Novembre ha portato del maltempo al Sud. Ha scavato una “buca” depressionaria non molto profonda (circa 1000 millibar, a fronte di una pressione media di 1012,5) ma straordinariamente resistente ed autorigenerante. Basti pensare che, mentre scendeva nel Sud di questa penisola, da noi (lunedì 11) riusciva a richiamare da est dei venti fino a quasi 50 kmh. Poi ha continuato a stupire seguendo un moto retrogrado (da est verso ovest), sfidando l’alta pressione iberica ed andando a “caricarsi” alle Baleari. E ieri ha lanciato la sua sfida più importante verso lo Scirocco che spingeva (a Gallipoli oggi soffia ai 90 kmh!), ritornando verso Est ed andando ad abbattersi con gli esiti che abbiam visto sulla Sardegna, soprattutto sulla costa orientale, risucchiando tutta la potenza possibile nell’attraversare il Mar di Sardegna. In tutta questa vicenda ha influito tantissimo sicuramente anche la temperatura ancora elevata del Mediterraneo, però anche questo non è un fatto del tutto nuovo. Eppure fenomeni di questa portata lasciano assolutamente disarmati: forse in qualche modo prevedibili (non nell’intensità, questo è certo, ma almeno nella tipologia), ma assolutamente senza possibilità di difesa da parte dell’uomo. Qui non ci sono polemiche che tengano (mancanza di allerta, piano di protezione civile, ritardi nei soccorsi…), qui la natura ci ha ricordato quanto siamo fragili! Un “misero” nucleo di aria fresca partito 15 giorni fa dal Mare del Nord ha combinato tutto questo disastro… E’ davvero un bel problema!

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