Santa Cecilia

22 novembre, Santa Cecilia.

Visse a Roma tra il II ed il III secolo, nel periodo delle persecuzioni contro i cristiani. Ella stessa verrà uccisa per decapitazione, dopo che il boia non riuscì a soffocarla perchè lei invece di morire continuava a cantare.

Il suo culto è molto popolare poiché Cecilia è la patrona della musica sacra, dei musicisti e dei cantori. Pare che Cecilia sia diventata patrona della musica per un’errata interpretazione dell’antifona della messa nella festa della santa. Il testo originale era: Cantantibus organis, Cecilia virgo in corde suo soli Domino decantabat dicens: fiat Domine cor meum et corpus meum inmaculatum ut non confundar. Nell’imprecisa traduzione (mentre gli strumenti musicali (profani) suonavano, Cecilia cantava a Dio interiormente). Da qui un’interpretazione più errata: Cecilia cantava a Dio con l’accompagnamento dell’organo. In realtà anticamente non era questa l’antifona, bensì Candentibus organis, Caecilia virgo… Gli “organi”, quindi, non sarebbero affatto strumenti musicali, ma gli strumenti di tortura, e l’antifona descriverebbe Cecilia che “tra gli strumenti di tortura incandescenti, cantava a Dio nel suo cuore”. L’antifona si riferirebbe dunque momento del martirio.

Nel corso dell’800 la santa si trovò a “patrocinare” un movimento di musicisti, liturgisti e altri studiosi che intendevano restituire dignità alla musica liturgica, sottraendola all’influsso del melodramma e della musica popolare. Sorsero così scuole, associazioni e periodici con il suo nome. Cecilia ha anche ispirato più di un capolavoro artistico (l’Estasi di Raffaelllo, la Santa Cecilia di Rubens, del Domenichino e della Gentileschi) e anche in letteratura ed in musica (Haendel, Britten, Haydn, Scarlatti, Gounod).

Lo scorso anno anche Antonello Venditti, nell’album UNICA, ha dedicato alla Santa la canzone Cecilia.

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