Bisogno… d’acqua

“In ogni stagione, e a qualunque ora del giorno e della notte, è sempre stata mia cura migliorare quanto più potessi l’attimo in cui mi trovavo a vivere, e fermarlo per vivere nel punto d’incontro di due eternità, il passato e il futuro, vale a dire nel presente, e attenermi fedelmente a esso.”
(Henry David Thoreau)

Cogliere l’attimo, vivere il momento fino in fondo, concentrarsi sul qui e ora: ne siamo davvero capaci? Nel corso del tempo la tradizione filosofica sia occidentale che orientale ha riflettuto molto sul modo in cui dovremmo vivere la nostra esistenza, a partire dalla concezione del tempo che abbiamo a disposizione.
Ricordiamo, ad esempio il “De brevitate vitae” di Seneca e il “Carpe diem” di Orazio, secondo cui è meglio vivere l’attimo piuttosto che interrogarsi inutilmente sul destino che ci attende… La verità è che non possiamo sapere in anticipo con esattezza cosa ci accadrà domani, oppure questa sera. E non siamo nemmeno a conoscenza della durata della nostra vita. Di fronte a questo pensiero, non possiamo che ritenere giusto provare a vivere momento per momento.
Vivere nel “qui e ora” non significa, però, rinunciare a progettare il nostro futuro. Infatti possiamo prefissarci alcuni obiettivi che vorremmo raggiungere nella nostra vita e decidere quali sono i desideri che vorremmo realizzare.
In questo modo il nostro “qui e ora” potrà diventare un tassello di ciò che vorremmo costruire in futuro, ma rimanendo comunque radicati nel presente e nelle possibilità che la giornata di oggi può offrirci.
Ad esempio proprio domani potrebbe accadere un imprevisto che non avevamo inserito nei nostri piani. La nostra capacità di vivere attimo per attimo ci permetterà di affrontare l’imprevisto nel momento in cui esso si presenta, senza toglierci la forza di volontà e la grinta necessarie per raggiungere i risultati che vorremmo.
Il futuro si costruisce passo dopo passo, momento nel momento, in quello che un attimo dopo l’altro diventa il nostro presente. Non sempre è semplice mettere in pratica questo tipo di ragionamento, ma possiamo comunque provarci.
Ciò che ci allontana dal momento in cui stiamo vivendo può non riguardare soltanto le nostre aspettative per il futuro, ma anche il passato. Abbiamo detto che possiamo costruire il nostro futuro giorno per giorno, mentre sul nostro passato non possiamo intervenire.
Proprio perché non ci è data la possibilità di cambiare il nostro passato, dovremmo provare a lasciarlo scorrere dietro di noi, come se dimenticarlo fosse semplicissimo. Il passato non è modificabile ma può agire ancora sul nostro presente se tendiamo ad essere troppo legati a ciò che abbiamo fatto e a come ci siamo comportati in precedenza.
Il passato può essere utile per imparare a non ripetere alcuni errori. A volte guardare al passato è d’aiuto per comprendere una situazione analoga che si ripresenta nell’oggi. Ecco cosa dovrebbe essere per noi il passato: un’opportunità per imparare dalle esperienze che abbiamo accumulato, ma non un pesante fardello che ci impedisca di proseguire per la nostra strada nel presente e nel futuro.
Vivere la vita momento per momento significa soprattutto considerare ogni giornata come una nuova opportunità. Ieri eravamo tristi o abbiamo vissuto dei momenti difficili? Oggi possiamo metterci in gioco e agire per sentirci meglio e per cambiare ciò che nel presente potrebbe farci ancora soffrire, soprattutto se si tratta di un aspetto che dipende soltanto da noi.
Cogliere l’attimo dunque, non significa soltanto cercare di non lasciarci sfuggire le buone occasioni che la vita ci offre, ma soprattutto vivere intensamente il momento presente senza subire troppo i condizionamenti legati al passato e al futuro.
Ognuno di noi ha dentro di sé un punto di equilibrio che ci permette di calmare la mente e di concentrarci sul qui e ora per ritrovare la pace e per sentirci in seguito ancora più pronti ad affrontare ciò che succederà e che non conosciamo ancora. Viviamo intensamente, costruiamo la nostra vita senza dimenticare gli obiettivi che vorremmo raggiungere e i sogni che ci piacerebbe realizzare. Proviamo a considerare ogni istante come l’attimo più prezioso della nostra vita. Ecco un tentativo utile per imparare a cambiare prospettiva. Forse non è sempre facile, a volte incontreremo degli ostacoli che ci ricorderanno che la vita è una lotta, ma tentare non costa nulla.
Vivere un giorno alla volta significa non trovarsi schiacciato tra i rimpianti del passato e le ansie del futuro. Questo modo di vivere nulla ha a che vedere con il vivere giorno per giorno, questa è tutta un’altra storia.
Vivere giorno per giorno significa vivere accogliendo, senza porsi domande, ciò che capita. Significa lasciarsi guidare dagli eventi, significa dare ad altri il potere di decidere della tua vita. Vuol dire non darsi obiettivi ma gestire solamente le urgenze senza alcun tipo di pianificazione. Vivere ogni giorno come fine a sé stesso anziché come singola e semplice tappa di questo cammino che è la vita.
Vivere giorno per giorno potrebbe sembrare un modo per vivere la vita con piacevole leggerezza, ma in realtà è un modo come un altro per non prendere impegni, per non mettersi in gioco e per non avere da gestire la paura e lo spettro del “ce la farò o non ce la farò?”. Migliorare richiede dedizione, impegno, sacrifici e i risultati non sono certi. Chi non ha interesse ad affrontare questa impresa è probabile che sia portato a nascondersi dietro a un “Mi piace vivere la vita così come viene.”
Vivere un giorno alla volta invece ha un significato diametralmente opposto. Significa infatti vivere pienamente il “qui ed ora”, insomma il presente, con l’intento di perseguire le mete prefissate. Le raggiungeremo? Difficile a dirsi a priori. Forse sì, forse no.
Vivere un giorno alla volta significa vivere il presente con un occhio al futuro perché la tua meta è là ed è solo quando sappiamo dove vogliamo andare che possiamo decidere come arrivarci e quali strumenti utilizzare. Solo con questa consapevolezza potrai impegnare ogni tuo singolo giorno nell’avvicinamento, passo dopo passo, al tuo obiettivo.
Sono due modi molto diversi di vivere la vita e il tempo, come fare?
Il primo passo, per vivere un giorno alla volta, è cambiare atteggiamento nei confronti di ciò che vogliamo.
Il desiderio del tutto e subito, per quanto sia radicato nella cultura occidentale, non significa che vada bene, anzi, spesso rappresenta un freno al raggiungimento di qualsivoglia obiettivo. Perché? Perché il tutto e subito non fa parte di questo mondo. Migliorare un qualunque aspetto della vita vuol dire “dedizione“, non esistono scorciatoie.
Se si comincia a procastinare poi arriverà il giorno in cui ci sveglieremo e guardandoci alle spalle ci accorgeremo di quanto tempo abbiamo gettato! In questi casi si  genera un’improvvisa, forte sensazione d’urgenza che ci spinge all’azione immediata nel tentativo di recuperare il tempo perduto e ciò che non abbiamo mai fatto: pretendiamo di poter raggiungere in poco tempo risultati mirabolanti. Tutto ciò che non abbiamo mai fatto per anni balza improvvisamente in testa alla nostra lista delle priorità, se ne abbiamo una…  
I risultati che arrivano però non sono in linea con il nostro desiderio di crescita repentina. La motivazione che solo un attimo prima ci rendeva più simili a super eroi, comincia a dissolversi.
Da questo istante possono cominciare a svilupparsi delle credenze limitanti sulle proprie capacità. Nel giro di pochi giorni arriverà quel pensiero che metterà tutto a tacere: “Beh, ma almeno c’ho provato.”
Un pensiero il cui unico scopo è quello di abbassare il nostro livello emotivo per farci stare un po’ meglio. Tutto sommato è un pensiero giusto perché se non si fosse provato ci sarebbe stata la certezza che tutto restava come prima, con nessuna possibiltà di cambiamento.
Detto questo però non possiamo dimenticare come qualsiasi obiettivo debba avere due caratteristiche fondamentali: deve essere “misurabile e raggiungibile“.
Un conto è essere ambiziosi altro paio di maniche è porsi obiettivi impossibili nei tempi stretti che piacciono a noi.
Ecco che tutti i buoni propositi e gli obiettivi non raggiunti finiscono sotto il tappeto lontano dagli occhi ma non dalla memoria (maledetti ricordi…) così, se un giorno volessimo riprovare a migliorare in qualcosa, avremo sempre lo spettro di quel fallimento ed una vocina  ci dirà: “Ma dove vuoi andare? Ti ricordi cos’è successo l’ultima volta?”
Quindi, lasciando stare il tutto e subito che oltre a non funzionare ci danneggia, è necessario sviluppare la consapevolezza che è meglio “un poco ogni giorno, tutti i giorni”. Ecco cosa vuol dire vivere un giorno alla volta.
Chi cerca un modo veloce per raggiungere le proprie mete si dovrà abituare all’idea di aver a che fare con una scala a chiocciola piuttosto che con un veloce ascensore…

PREVISIONI:

Anche in questo weekend avremo tempo stabile e abbastanza soleggiato. Venti assenti, temperature nella media. Lunedì invece i cielo inizierà a coprirsi ed inizieranno deboli precipitazioni, da qualche pidocchio (con la border line alta) a pioggia sempre più costante verso sera, con un aumento della ventilazione. Martedì continua a piovere fino al pomeriggio, con temperature in graduale aumento. Mercoledì il tempo torna buono, solo con qualche velatura, venti deboli e temperature minine di nuovo in leggero calo e torna ad aumentare la ventilazione. Giovedì sarà più nuvoloso, con pochi raggi di sole, e venerdì ancora più coperto, con ventilazione che riprende verso sera. Le temperature saranno con limitatissima escursione tra giorno e notte.

A volte il silenzio brucia come una ferita,
il cuore perde un colpo, non respira sotto il peso della vita,
altre volte la tua voce è come un fiume in piena
e si fa largo nel mio mare come fa una vela…

Ti nascondi nei miei occhi, ma ti lascio andare via quando piango.
Ogni volta tu ritorni come l’aria nei polmoni e ti canto,
e so quanto fa bene: è da tanto che non mi succede nient’altro
che avere la paura di perderti da un momento all’altro.

Ma nell’ipotesi e nel dubbio di aver disimparato tutto
e nell’ipotesi e nel dubbio che io mi sia perso,
che abbia lasciato distrattamente indietro un pezzo

tu insegnami come si fa ad imparare la felicità!
Per dimostrarti che, se fossimo dei suoni, sarebbero canzoni
e, se fossimo stagioni, verrebbe l’inverno: l’inverno dei fiori.

Insegnami come si fa a non aspettarsi niente
a parte quello che si ha, a bastarsi sempre,
uscire quando piove e poi entrare dentro a un cinema,
anche se siamo solo noi, anche se il film è già a metà…

Ma nell’ipotesi e nel dubbio di aver disintegrato tutto,
e nell’ipotesi e nel dubbio che io mi sia perso,
fioriamo adesso, prima del tempo, anche se è inverno.

Tu insegnami come si fa ad imparare la felicità!
Per dimostrarti che, se fossimo dei suoni, sarebbero canzoni
e, se fossimo stagioni, verrebbe l’inverno: l’inverno dei fiori.

(L’Inverno dei fiori, Michele Bravi, Cheope, Alex Raige Vella)

PERSONAGGI DI SHULZ:

Marcie

Marcie è la migliore amica di Piperita Patty, che segue ovunque e che chiama “capo” in segno di ammirazione sin dal loro primo incontro, avvenuto in un campeggio estivo.
Eppure Marcie è l’esatto opposto della sua amica, con la quale sembra di non avere nulla in comune: occhialuta, brava a scuola, diligente e attenta, ma è anche insicura e bisognosa di una guida. E come se non bastasse, è una schiappa a baseball.
Nonostante tutto la loro amicizia è genuina. Marcie è sempre disponibile ad aiutare l’amica: le suggerisce le soluzioni ai compiti nel tentativo di salvarla da disastrose situazioni scolastiche e addirittura la chiama a casa o la tira giù dal letto per ricordarle, tutti i suoi doveri, assumendosi il ruolo di “voce della sua coscienza”.
Solo l’amore accomuna le due amiche, infatti sono entrambe segretamente innamorate di Charlie Brown.

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