Previsioni dal 18 al 24 Marzo 2017

“Mio padre non mi ha detto come vivere:
ha vissuto e mi ha fatto osservare come lo faceva.”

Clarence Budington Kelland

Meteocereda, edizione del sabato. La Primavera meteorologica è iniziata il Primo Marzo, e quella astronomica inizierà lunedì 20 Marzo, alle 10.29, con l’Equinozio (un giorno in anticipo rispetto alla data “canonica” del 21 Marzo). Nel prossimo weekend avremo poi il ritorno all’ora legale: segno che anche il tempo di questa rubrica sta per finire…
In queste ultime settimane ci siamo già goduti delle belle giornate, soprattutto perfette per passeggiate all’aria aperta, col sorriso negli occhi, sia nel vedere posti nuovi che nel vedere posti conosciuti, ma dentro una nuova stagione. Ci aspetta ora un cambio automatico, con dei momenti in cui ci sembrerà che la Primavera si sia spenta, ed invece ha solo appoggiato un attimo il piede sul pedale del freno.
Da sabato a mercoledì infatti ci saranno nubi e foschie a sporcare la vista, con qualche goccia che si staccherà e ci bagnerà. Giovedì addirittura ci sarà il primo accenno di temporale, ma senza grosse precipitazioni. Venerdì il cielo tornerà a pulirsi. Le temperature si manterranno anche oltre la media stagionale, con minime sempre in doppia cifra, ed il vento sarà sempre debole o assente.
Un augurio di una buona Festa del Papà e di buona prima settimana di Primavera a ciascuno, a Te… con una primula in mano!

“Senti uomo, di questa terra arida nemica,
di questo sole caldo e un po’ distante come lo volevi tu. 
Senti uomo, di questo grande cielo padre e figlio,
di un amore nato un po’ per sbaglio, da dove viene non lo so… 
Cercò un po’ d’ombra, e nell’ombra il tempo va veloce
che rimani senza voce, aspettando un nuovo giorno, 
nuova luce… al tuo ritorno. 
Passa il vento e getta polvere sul mio cuore, 
asciuga lacrime di sudore che sembra non finire mai, 
come il cielo d’Agosto, in questa notte di stelle e speranza, 
per ogni scia che vedi sulla mia stanza, un sogno dura un po’ di più… 
Passano gli anni come treni dentro le stazioni, 
cambia il cielo, le stelle, le stagioni, cambia il vento, le emozioni,
le parole di tutte le canzoni. 
Dietro il verde di campi di grano, accanto al fuoco che brucia piano, 
leggere danzano le ombre. 
In questa notte una stella sale, che quasi non la vedo. 
Senti uomo di questo tempo che passa stanco, 
senti il silenzio che ti cade a fianco… 
Da dove viene non lo so, 
da dove viene non lo so.”
(Senti uomo, Giovanni Di Tonno)

 

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